Juve Stabia batte il Giugliano: le vespe vincono
Si è conclusa la dodicesima partita della serie C girone C che ieri ha visto scendere in campo il Giugliano contro la Juve Stabia allo Stadio Partenio di Avellino.
La Juve Stabia ieri ha affrontato il Giugliano. Un avversario temibile visti i progressi fatti in classifica. Mr Colucci decide la formazione con un classico 4-3-3 almeno nel primo tempo che da emozione e voce alle verticalizzazioni. Le vespe tengono palla e danno dimostrazione di tattica e tecnica. Oltre i soliti elementi validi, tra cui Barosi e Mignanelli, si nota il numero 11, Ricci, mezz’ala di centrocampo da più di un’idea per soluzioni buone ed inaspettate, seppure senza esito. Tra gli under spiccano D’Agostino e Maselli. Ma chi veramente regna è Pandolfi con una grande dimostrazione di maturità personale e calcistica avvenuta anche in conferenza stampa.
Il Giugliano scende in campo con il consolidato 3-5-2 di mister Raffaele Di Napoli. La gara è stata diretta dal sig. Matteo Centi della sezione di Terni al suo quarto anno in Lega Pro. Centi, coadiuvato da: Mattia Bartolomucci della sezione di Ciampino, assistente numero uno; Andrea Cravotta della sezione di Città di Castello, assistente numero due; Simone Gavini della sezione di Aprilia, quarto ufficiale. Le formazioni:
GIUGLIANO (3-5-2): Viscovo; Scannagatta, Zullo, C. Poziello (Di Dio dal 1° s.t.); Rondinella, Ceparano (Felippe dal 16° s.t.), Gladestony, De Rosa (Salvemini dal 24° s.t.), Gomez (Nocciolini dal 1° s.t.); Piovaccari, Rizzo.
JUVE STABIA (4-3-3): Barosi; Maggioni (Peluso dal 35° s.t.), Cinaglia, Caldore, Mignanelli; Carbone (Scaccabarozzi dal 7° s.t.), Maselli (Altobelli dal 19° s.t.), Ricci; D’Agostino (Vimercati dal 19° s.t.), Santos (Zigoni dal 35° s.t.), Pandolfi.
Giugliano- Juve Stabia: i momenti strategici
Al 5° Ceparano dal limite prova il tiro. La Juve Stabia attacca con diagonale di Ricci che per poco non segna. Zullo ci riprova su un cross. De Rosa prova il tiro con palla che finisce sul fondo. Di nuovo Ricci al 15° di sinistro, ma ancora invano. Su azione di Pandolfi, sulla fascia sinistra e lisciata di Santos, autogol di Gomez. Prima ammonizione per le vespe, Carbone, al 18° . Al 25° D’Agostino, su azione di Santos, ottiene la traversa. Ricci, al 26°, ammonito per fallo. Dopo due minuti ci prova Maselli su Pandolfi che però viene parata. Al 34° ammonito Gomez per il Giugliano. Finisce il primo tempo con una grande predominanza della Juve Stabia.
Dopo due minuti dal fischio del secondo tempo ci prova Mignanelli che serve Pandolfi, con parata dell’estremo difensore del Giugliano. Al 10° Gladestony lancia De Rosa in area, chiude Maggioni, ma al limite la respinta è per Nocciolini che va alto. 12° Rizzo tenta il goal, Barosi risponde. Se azioni di Vimercati e Pandolfi, al 23° , tiro debole ben parato dal Giugliano. Instancabile Pandolfi ci riprova ma ancora Viscovo sostiene la sua rete. Barosi ammonito al 38°. Nocciolini va al tiro con palla altissima . Ancora Barosi blocca Nocciolini al 47° salvando definitivamente il risultato.
Giugliano- Juve Stabia: dichiarazioni post gara
Mr Colucci, al termine del match, è intervenuto in sala stampa dichiarando: “ Gli uomini che posso mettere in campo sono gli stessi. Anche cambiando modulo, al 4-3-3 al 3-5-2, non puoi prendere quei rischi nel finale. Dobbiamo lavorare ancora molto. Se non ci arriviamo in gol perché non vediamo gli uomini liberi o sbagliamo l’ultimo passaggio, non ci si può fare niente e si deve solo sperare di migliorare attraverso il lavoro. Oggi siamo arrivati tante volte li ma non la mettiamo dentro. Manca il goal. Siamo un gruppo nuovo e dobbiamo migliorare col tempo. Tutti gli under hanno giocato bene non solo Carbone e D’Agostino. Cinaglia ha stretto i denti, qualche errore tecnico ci sta. Anche nella vittoria sono coerente ed equilibrato. Perché se vinci ci sono gli applausi, se perdi i fischi. Dunque, dobbiamo lavorare!”
Prosegue la conferenza stampa con Pandolfi, autore di una buona prestazione che dichiara: “Il gol arriverà per me, ad oggi pensiamo a lavorare per la squadra. Oggi abbiamo fatto alti e bassi. L’importante era portare i tre punti a casa. L’infortunio mi ha tagliato le gambe, mi sono operato dopo 6 mesi allungando in questo modo i tempi di recupero e venivo da un periodo brutto. Sono tornato qui per mettermi in mostra e penso di riuscire a farlo. Oggi si sono visti 60 minuti buoni e poi nell’ultima mezz’ora abbiamo sofferto molto ma abbiamo portato i tre punti a casa. Le due panchine con Catanzaro e Pescara non mi hanno scosso più di tanto. Ho sempre supportato i miei compagni anche a Catanzaro e volevo spaccare il mondo quando il mister mi ha messo in campo. So che prima risultavo isolato. Mi sto impegnando per risolvere questo limite.”
